Campionati Studenteschi di Scacchi

Alle provinciali vittoria per la squadra femminile. Ragazzi terzi.

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Personale scolastico

E anche quest’anno, QUALIFICATI !!!

Lo scorso 8 Marzo 2025, presso l’I.C. De Amicis di Grottaglie (TA), si è disputata la fase provinciale dei Campionati Giovanili Studenteschi di Scacchi – Trofeo Scacchi Scuola 2025, evento giunto alla 31-esima edizione e patrocinato dalla Federazione Scacchistica Italiana (FSI), nel quale si affrontano in 4 fasi le ragazze e i ragazzi delle scuole italiane di ogni ordine e grado.

Come ormai tradizione, il nostro Istituto Comprensivo, dopo aver svolto nella settimana precedente la fase d’istituto, ha preso parte alla competizione con il solito impegno, orgoglio ed entusiasmo, senza false illusioni ma con la consapevolezza di avere alle spalle un buon lavoro di preparazione, grazie ai due corsi di formazione PNRR-STEM “Scacchi a scuola – livello Avanzato”, organizzati a partire dal mese di febbraio presso la nostra sede e fortemente voluti dal Dirigente Scolastico, Prof. Vito Cuscito, dalla referente delle attività motorie, Prof.ssa Chiara Tinelli e dal docente-formatore, Prof. D. Cristian Lentini.

Riprovarci era doveroso, soprattutto dopo l’incredibile exploit dello scorso Maggio, con il quale la nostra compagine maschile era riuscita ad approdare brillantemente alla fase nazionale di Montesilvano (PE). E così, quando si crede fortemente in qualcosa, quando ci si impegna tanto e ci sono buone basi su cui sedimentare le competenze, alla fine i traguardi si raggiungono. È questo quello che cerchiamo di insegnare ogni giorno alle nostre ragazze e ragazzi ed è questo che è successo lo scorso 8 Marzo nell città delle Ceramiche: la squadra maschile, composta da Enea Sorino (3AR), Andrea Gisonna (3CR), Loris Mastrangelo (3CR), Francesco Miraglia (3DR), Francesco Di Pietro (3CR) e Manuel Cardinale (3AG) si è piazzata terza, dietro all’I.C. D’Aosta di Martina Franca e ai padroni di casa dell’I.C. De Amicis di Grottaglie; mentre la squadra femminile, rappresentata da Mariateresa Rastelli (3DR), Teresa Castrì (1CR), Giada Piccolo (3BR), Alessia Cardinale (1AG), Roberta Mappa (1BR) e Anna Ottomaniello (1BR), ha addirittura vinto il proprio torneo a punteggio pieno, davanti a squadre di istituti della provincia ben più blasonati e certamente più favoriti dai pronostici della vigilia.

Ma al di là dell’onorevole risultato, quello che più ha colpito docenti, organizzatori, e genitori accompagnatori è stato lo spirito maturo e professionale con il quale le nostre ragazze e i nostri ragazzi hanno interpretato le tesissime sfide in un contesto per i più inedito e inusualmente formale; essi hanno dimostrato a suon di scacchi-matto le proprie abilità di analisi, concentrazione, attenzione e problem solving.

Gli scacchi, da sempre considerati un autentico “sport della mente”, rappresentano un valido strumento per lo sviluppo delle capacità cognitive nei giovani. Non è un caso che molti Paesi abbiano scelto di integrare l’insegnamento del gioco degli scacchi nei programmi scolastici obbligatori. Con la Direttiva 50/2011, il Parlamento Europeo ha sottolineato l’importanza di questa disciplina nell’ambiente scolastico, evidenziandone l’accessibilità per studenti di ogni contesto sociale e il ruolo nel favorire la coesione sociale, l’inclusione e la lotta contro discriminazione e bullismo.

Durante una partita di scacchi, i ragazzi imparano a simulare scenari, elaborare strategie, analizzare rischi e opportunità, trasformando il gioco in un vero e proprio allenamento cognitivo. Numerosi studi sugli scacchi comprovano il valore educativo oltre a quello ludico-sportivo, con effetti trasversali su diverse discipline scolastiche, come la matematica, la geometria, la storia (attraverso il principio di causa-effetto), l’educazione civica e la psicologia. Inoltre, il coinvolgimento nel gioco, grazie alla sua natura stimolante, favorisce il successo formativo, incoraggiando lo sviluppo di qualità essenziali come pazienza, concentrazione, riflessione critica e capacità organizzativa.

La strategia negli scacchi, basata su un sistema aperto di risoluzione dei problemi, richiede pensiero divergente e abilità di pianificazione. La pratica costante del gioco porta a un miglioramento nel rendimento scolastico, poiché favorisce l’acquisizione di metodi di ragionamento affini all’analisi logico-matematica, al calcolo computazionale e alle altre discipline STEM. Inoltre, gli scacchi contribuiscono alla crescita personale degli studenti, insegnando loro a concentrarsi, a prendere decisioni con responsabilità e a gestire le proprie reazioni. Il “nobil-giuco” stimola la socializzazione e la conoscenza di sé e degli altri, promuovendo una convivenza consapevole e armoniosa, in linea con i principi dell’approccio STEM e della cittadinanza attiva.

La prossima sfida è ora rappresentata dalla fase regionale che si disputerà il 5 Aprile a Cerignola (FG). Sarà certamente un’altra memorabile esperienza per i nostri brillanti scacchisti in erba, un’ulteriore occasione per misurarsi e confrontarsi con le migliori squadre provenienti da tutta la regione, ma soprattutto una bella opportunità di crescita nel proprio cammino formativo.

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