Terza Edizione del concorso narrativo “Premio Milda”-“Ti chiamo fratello”

Le parole dei ragazzi diventano ponti di solidarietà e umanità .

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Personale scolastico

Venerdì 30 gennaio 2026, l’auditorium del Liceo “Domenico De Ruggieri” di Massafra ha ospitato la cerimonia finale della terza edizione del concorso narrativo per ragazzi “Premio Milda”- “Ti chiamo fratello”, rivolto agli studenti delle classi uscenti degli Istituti Comprensivi della provincia di Taranto.
Il tema di quest’anno ha invitato i giovani autori a riflettere sull’importanza di riconoscersi nell’altro e sulla forza della solidarietà e della compassione. I racconti hanno dato voce a silenziosi gesti di protezione, amicizie capaci di superare la paura e atti di empatia che trasformano la vita di chi li riceve.
La Dirigente Scolastica del Liceo, prof.ssa Elisabetta Scalera, ha aperto la cerimonia sottolineando il valore della scrittura come strumento per conoscere se stessi, comprendere gli altri e costruire ponti tra le persone. Particolarmente commovente l’intervento della figlia del compianto preside Stefano Milda, che ha ricordato il padre e il suo impegno verso i giovani, rendendo ancora più significativo il premio a lui intitolato.
La proclamazione dei vincitori ha acceso entusiasmo e orgoglio in tutta la platea. Il Primo Premio – Sezione Narrativa è stato assegnato ad Antonio Pio Favale (3^G) “Il traguardo. Gino Bartali, il ciclista della speranza”: “Un racconto che trasforma i colpi di pedale di Bartali in battiti di speranza, con intensità emotiva e la capacità di dar voce al coraggio che non urla”.
Il Secondo Premio ex aequo – Sezione Narrativa è stato conferito a Giulia Rodia (3^B) “L’umanità dietro il mirino”: “Un racconto dal forte impatto emotivo che trasforma il mirino di un fucile in specchio dell’animo, narrando l’umanità che resiste all’orrore della guerra.”
Per la Sezione Poesia, Francesca Maria Rossetti (3^B) si è classificata al terzo posto con l’elaborato “Ponti, non muri”: “Un componimento toccante” che esplora “l’empatia come vincolo indissolubile, anche dinanzi a sofferenze non vissute in prima persona.”
I premi di Merito – Sezione Narrativa sono stati riconosciuti a Giorgia Di Roma e Alessandro Sforza (3^E): “La lettera mai spedita” è “un racconto intenso che celebra il coraggio della compassione sopra ogni legge imposta”; “Una lezione di umanità” è “un testo che commuove per la capacità di narrare come l’amicizia possa trasformare un bagaglio di nostalgia in un nuovo inizio”.
I premi, offerti dagli sponsor, hanno valorizzato l’impegno dei ragazzi, con buoni libro per i primi tre classificati e attestati per tutti i partecipanti. Un sentito ringraziamento alle docenti Marzia Meo, Vincenza Favale, Patrizia Gabbrielli, Giovanna Gentile e Mariarosaria Pettoruto, che hanno accompagnato con dedizione gli studenti, contribuendo alla loro crescita umana e culturale. La referente e coordinatrice del concorso, prof.ssa Ilaria Carrozzo, ha sottolineato come la scrittura sia uno strumento prezioso non solo per apprendere, ma anche per formare giovani capaci di solidarietà, empatia e attenzione verso gli altri. In un mondo spesso frammentato, i ragazzi hanno saputo far vivere la massima di Publio Terenzio Afro: “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”-“Sono un essere umano, nulla di ciò che è umano ritengo mi sia estraneo”. Con le loro parole e i loro racconti, gli studenti hanno riconosciuto l’altro come fratello, dimostrando che è possibile scegliere la vicinanza, costruire legami autentici e diffondere speranza.

Vincenza Favale Docente
referente delle attività letterarie

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